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  • Sara Bardi

Il Criminologo nella ricerca di persone scomparse

Secondo il Commissario straordinario del governo per le persone scomparse, in Italia le persone scomparse e non ancora ritrovate sono 61.826, la maggior parte delle quali sono minori (45.028).

Trend crescente negli ultimi anni.

Ogni anno molte persone spariscono improvvisamente, senza lasciare nessuna traccia apparente, senza segni di pericolo o disagio.

In realtà dietro ogni allontanamento si nasconde un motivo che al soggetto appare come un problema che diventa ingestibile, dove l’unica soluzione possibile è quella di sparire.

Ad esempio tra i motivi che possono spingere all’allontanamento possono essere depressione e altre situazioni collegate alla salute mentale, problemi familiari, disgrazie, traumi, debiti e fallimenti.

Sparire ha lo scopo di iniziare una nuova vita come una nuova persona libera dai problemi che attanagliano l’attuale situazione di vita.

Oltre all’allontanamento volontario va anche specificato che esistono anche sparizioni non volontarie, legate, ad esempio, ad un sequestro, o a incidenti e cause naturali.


Il lavoro delle forze dell’ordine sta avendo un netto miglioramento rispetto agli ultimi anni, infatti, poco più della metà delle persone scomparse viene ritrovata.

Tuttavia, se alle indagini venisse affiancata la collaborazione di un criminologo specializzato in profili vittimologici delle persone scomparse, sicuramente i ritrovamenti di persone in vita aumenterebbero perché si tratta di una vera e propria lotta contro il tempo.


In tal caso, il ruolo del criminologo sarà quello di ottenere informazioni il più aderenti possibile da parenti, amici e conoscenti della persona scomparsa attraverso le tecniche di intervista criminologica, nonché valutare l’eventuale scena del crimine e indagare attivamente con le procedure e tecniche delle investigazioni.


Inoltre, il criminologo privato può, tramite i supporti tecnologici avanzati (droni, telecamere, analisi dei social), dare il suo contributo nella tempestività richiesta dal caso.


Le competenze del criminologo, infatti, non si fermano al mero utilizzo della tecnologia, ma si applicano all’analisi dei fotogrammi, nei quali, attraverso le competenze vittimologiche di geologia forense, è possibile vedere resti di eventuali incidenti, sepolture, salme, o indizi che solo l’occhio formato e allenato del criminologo è in grado di vedere e riportare all’attenzione degli inquirenti.



A cura delle Dott.sse Sara Bardi e Elena Angelini


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