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  • Sara Bardi

Il Criminal Profiler


Prima di tutto cerchiamo di capire chi è il criminal profiler, quella figura affascinante che seguiamo così appassionatamente nei film.

Egli è un criminologo che opera in un particolare campo della criminologia, ossia la criminologia investigativa.

Il profiler deve avere un buon intuito e una grande capacità di osservazione dei dettagli, abilità di “entrare” nella mentalità e nella psicologia di un criminale e comprenderne il funzionamento, così da poterla anche prevedere e prevenire, capacità di astenersi da emozioni e personali ideali e attenersi puramente ai fatti, esaminandoli con logica schiacciante e neutra, vasta esperienza nell’ambito della criminologia e dell’investigazione, coadiuvata e sostenuta da una giusta preparazione accademica di base.

L’attività del criminal profiling si sviluppa all’interno della branca della psicologia criminale.

L’obiettivo principale del profiling è fornire agli investigatori delle informazioni che possano essere utili all’identificazione e alla cattura del criminale; egli si propone quindi di ridurre gradualmente il cerchio dei sospettati a pochi individui, contraddistinti da particolari caratteristiche e comportamenti.

Il profiling di per sé non è in grado di identificare un sospettato specifico, il risultato del suo lavoro è una sorta di ritratto che contiene informazioni di carattere biografico, psicologico e comportamentale su un dato criminale ancora sconosciuto (il cosiddetto “soggetto ignoto” ).

Stilare un profilo significa cercare e individuare il tipo di personalità, caratteristiche personali e di abitudinarietà che possono essere ricondotte all’identità di un criminale, così da facilitare, in fase di indagine, il lavoro svolto dagli investigatori delle forze di polizia.

Uno degli strumenti più utilizzati da un profiler è l’intervista di indagine criminologica, grazie alla quale è possibile raccogliere preziose informazioni.

Le domande che ogni profiler si deve sempre porre prima di qualunque supposizione sono:

· Cosa è successo durante l’esecuzione del reato?

· Che tipo di individuo potrebbe commettere un simile crimine?

· Quali caratteristiche solitamente possono essere associate a un tale soggetto?

L’analisi della scena del crimine è fondamentale e serve per elaborare la personalità del criminale.

Per quanto possa sembrare assurdo, un luogo, soprattutto in questo contesto, ci racconta molto della vittima e soprattutto dell’offender. È proprio da lì che iniziano le investigazioni. Quello che può essere rinvenuto, come le tracce biologiche, staging, pattern ematici, posizione del corpo, armi usate, sono tutte informazioni che devono essere raccolte sulla scena del crimine.

Alcuni fattori in particolare svelano molto su chi ha compiuto l’illecito, soprattutto il luogo ed il tempo, le caratteristiche criminali, la carriera criminale e la consapevolezza forense. Inoltre l’autore di reato agisce sempre coerentemente con i suoi bisogni ed assecondando le sue motivazioni. Ne consegue che nulla di ciò che troviamo sulla scena è lì per caso. È per questo che si auspica una sempre maggiore attenzione e tutela della scena del crimine.

Dott.ssa Sara Bardi

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